Stemma Comunale
Il Presidente della Repubblica Antonio Segni il 15 ottobre del 1962 conferisce al Comune di Brossasco lo Stemma:
d'azzurro, inquartato: il primo ed il quarto al crescente d'argento, il secondo ed il terzo alla testa di moro con due anelletti pendenti uno dal naso e l'altro dall'orecchio.
Lo Stemma richiama la storia passata del comune ovvero lo stabilirsi anche nella Valle Varaita delle popolazioni di Mori Saraceni nel'900, molti comuni rievocano ancora il dominio Saraceno con le "Badie" anche se la cacciata definitiva dei Mori e da far risalire al periodo tra il 970 e 973.

Il Gonfalone:
drappo partito di bianco e di azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento: Comune di Brossasco. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale verrą ricoperta di velluto dei colori del drappo con bullette argentate poste a spirale. Nella facciata sarą rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri ricolorati dei colori nazionali frangiati d'argento.
Superficie territoriale in kmq e altitudine s.l.m.
Superficie 28,17 kmq
Altitudine 606 m s.l.m.
Frazioni del Comune
L’abitato del paese (la vilo) ricorda i borghi nuovi medioevali, centro di traffici e insieme ricetto, testimonianza di un’epoca di crescita civile e commerciale. Era un tempo cinto da forti mura e vi si accedeva attraverso grandi porte in gran parte abbattute nel secolo scorso. Soltanto una resiste ancora, l’antica porta della Guardia di accesso a via Marconi. Intorno al centro gravitano numerose borgate un tempo densamente popolate, ma oggi in gran parte disabitate. Tra le più importanti da ricordare: la Duranda, sui monti dell’opaco, adagiata su un pianoro ma ricco di sorgenti e pascoli; le numerose borgate di Gilba, una valle verde e incontaminata, un tempo densamente popolata e messa a cultura e oggi metà di escursioni e traversate.
Biblioteche e musei
La civica Biblioteca, istituita nel 1977, ha sede in piazza Morbiducci. In fase di allestimento è il Museo etnografico "Percorso nella memoria", frutto di una ricerca svolta dalla Pro Loco e avente lo scopo di illustrare e ricordare come si viveva e come si lavorava nel secolo scorso a Brossasco e sulle sue montagne, di far rivivere e valorizzare gli oggetti della vita quotidiana e gli strumenti di lavoro di una volta, per ripercorrere insieme la vita del paese e recuperare un patrimonio culturale da non dimenticare.
Bibliografia inerente al Comune
Guida della Valle Varaita (La Val Varacio) - a cura di Sergio Ottonelli – Centro Studi e Iniziative Valados Usitanos – Gaiola (CN) - 1979.
Vita di Pierre, ragazzo piemontese – di Paolo Reynaudo – Bemporad Marzocco Firenze – 1946.
Rossana nella storia del Piemonte sud – occidentale – di Giorgio Beltrutti – L’artistica Savigliano – 1975.
La metallurgia a Venasca fra Tre e Cinquecento – Almerino de Angelis – in Miniere, fucine e metallurgia nel Piemonte medioevale e moderno – atti del convegno a Rocca de Baldi – 1999.
Il mercato di Melle – Tavio Cosio – Valados Usitanos – Torino - 1985